Il Mosaico Ambiente

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Ex Sace, il Comune detta le condizioni: ritiro delle querele e riduzione del cemento

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BERGAMO — La trattativa partirà solo se la società Conca Fiorita taglierà piani e volumetrie e ritirerà la citazione in giudizio contro i cittadini del Mosaico a cui è stato chiesto un risarcimento da 8 milioni di euro. E’ questa la condizione sine qua non che il Comune di Bergamo ha posto all’immobiliare che dovrà occuparsi della realizzazione del piano integrato ex Sace. Lo ha comunicato il consigliere comunale Luisa Pecce Bemberga, incaricato dal sindaco di tenere i rapporti con la rete sociale Mosaico Ambiente. “Il sindaco Franco Tentorio, l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta e l’assessore ai Lavori Pubblici Alessio Saltarelli, hanno comunicato e sottoposto a valutazione le condizioni di trattativa tra il Comune di Bergamo e la società “Conca Fiorita” sul caso PII ex Sace al comitato del Mosaico Ambiente ed ai cittadini ricorrenti al TAR, colpiti da una citazione della Soc. Conca Fiorita per un presunto risarcimento di 8 milioni di euro” spiega la delegata in un comunicato. “Le trattative che presuppongono la chiusura di tutte le vertenze, sia da parte dei cittadini che da parte della società Conca Fiorita prevedono, a parte alcuni dettagli da definire: la diminuzione di tre piani a testa degli edifici più alti che scendono quindi rispettivamente da 10 a 7 e da 9 a 6 piani, la riduzione della volumetria complessiva per il corrispondente di 12.000 metri cubi. Inoltre L’eliminazione dal progetto del sottopasso di Via Baioni. Una ristrutturazione del Campo Utili che verrà rispettato e valorizzato mantenendo la sua valenza sportiva cittadina su progettazione degli uffici comunali di competenza. Il mantenimento nel progetto sia della sala multimediale pubblica che dell’asilo aziendale aperto al pubblico”, prosegue il documento.


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Pecce: «Sul caso Sace Bruni non sa neanche chi era a contestarlo»

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Quelle accuse di Bruni proprio non le sono andate giù. E così la segretaria cittadina della Lega Luisa Pecce Bamberga ha preso carta e penna e scritto una replica all’ex sindaco. Ecco la versione integrale. “Personalmente chiamata in causa dall’ex sindaco Roberto Bruni in merito alla sua posizione nella questione Torri ex Sace, tengo a precisare e rettificare quanto erroneamente affermato come segue – scrive la Pecce Bemberga -. La sottoscritta non è e non è mai stata presidente del Mosaico, per la semplice ragione che lo stesso, nella sua veste di rete territoriale di quartiere che fa capo alla Circoscrizione di appartenenza, formata da residenti socialmente impegnati, non ha mai avuto la necessità di formare quadri burocratici. La sottoscritta, prima di assumere incarichi politici, era stata tra i promotori e fondatori, referente per la sezione ambiente, e per questo motivo le era stato in più occasioni richiesto di esserne anche il portavoce. Dall’elezione in poi è stata sostituita in questo ruolo da un membro della rete stessa. Coloro che con il loro ricorso al Tar hanno inteso opporsi a decisioni della passata Amministrazione, non sono iscritti a nessuna associazione e a nessun partito, sono unicamente dei cittadini attenti e sensibilizzati al tema della qualità della vita di tutta la città e che nel loro quartiere subiranno direttamente le pesanti conseguenze negative dei nuovi insediamenti del Piano d’intervento integrato Sace. E’ vero invece che le persone più direttamente impegnate nel Mosaico Ambiente sono state le prime a recepire e sostenere pubblicamente la ragioni della loro protesta.


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Sace, Comune preoccupato per la causa al Mosaico

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Palafrizzoni - L'Amministrazione: "Si rischia di incidere sulla trattativa in corso". I capigruppo di Lega, Pdl e Lista Tentorio: sconcertante e notiamo il silenzio assoluto di Bruni.

L'Amministrazione comunale e i capigruppo di maggioranza di Palazzo Frizzoni tornano sulla richiesta danni rivolta all’associazione Mosaico da parte della società “Conca Fiorita”, titolare del contestato intervento di trasformazione della Sace. A fronte del ricorso al Tar dei residenti della zona la “Conca Fiorita” ha avanzato una richiesta danni di 8 milioni di euro.

Il comunicato dell'Amministrazione comunale. La Giunta comunale di Bergamo esprime viva preoccupazione per l’azione giudiziaria iniziata nei confronti di 8 cittadini, alcuni dei quali appartenenti al Comitato “Il Mosaico”, anche perché l’iniziativa rischia di incidere negativamente sulle trattative attualmente in corso per ridefinire le volumetrie del Piano Integrato d’Intervento ex SACE. La Giunta comunale non mancherà comunque di dare ulteriore impulso a dette trattative, nell’auspicio di giungere alla soluzione più opportuna. 

Il comunicato stampa del centrodestra: "La richiesta di risarcimento avanzata dalla società “Conca Fiorita” ai rappresentanti dell’associazione Mosaico, firmatari del ricorso al Tar contro il Pii ex Sace, è semplicemente sconcertante ed è un atto per il quale i promotori se ne assumono tutte le responsabilità.
Ricorrere al tribunale ed avanzare una richiesta di risarcimento perché la protesta, legittima, dei cittadini avrebbe fatto fallire la cessione a un terzo di una parte del complesso ex Sace, non solo è un assurdo dal punto di vista legale, ma soprattutto è pericoloso per la partecipazione popolare nelle scelte della città.


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La Giunta e il centrodestra - «Solidarietà al Mosaico sul caso ex Sace»

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Otto milioni di richiesta di danni e piena solidarietà di Palafrizzoni agli esponenti dell'associazione «Il Mosaico» chiamati in causa dall'immobiliare Conca Fiorita per l'opposizione al Tar sul Pii ex Sace. «La Giunta esprime viva preoccupazione per l'azione giudiziaria, anche perché rischia di incidere negativamente sulle trattative attualmente in corso per ridefinire le volumetrie del Piano integrato d'intervento: la Giunta non mancherà comunque di dare ulteriore impulso a dette trattative, nell'auspicio di giungere alla soluzione più opportuna» si legge in un comunicato.


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"La causa Sace pericolosa, ma la Giunta è parziale"

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Bruni - Sulla richiesta di risarcimento avanzata dalla società Conca Fiorita a otto cittadini che si sono opposti al Piano integrato di intervento ex Sace, interviene l'ex sindaco e consigliere comunale Roberto Bruni.

Sulla richiesta di risarcimento avanzata dalla società Conca Fiorita a otto cittadini che si sono opposti al Piano integrato di intervento ex Sace, interviene l'ex sindaco e consigliere comunale Roberto Bruni, dopo le accuse dei capigruppo di centrodestra.

"Non intendo sottrarmi alla polemica che il trio dei capigruppo consiliari della maggioranza di centrodestra a Palazzo Frizzoni (Daniele Belotti, Davide De Rosa e Giuseppe Petralia, ndr) ha voluto fare nei miei confronti per “non avere sprecato una sola parola per prendere le distanze” dall’azione legale iniziata dall’Immobiliare Conca Fiorita nei confronti degli esponenti della associazione “Il Mosaico” firmatari dei ricorsi al T.A.R. avverso il Piano Integrato di Intervento dell’ex Sace.


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