Sulla richiesta di risarcimento avanzata dalla società Conca Fiorita a otto cittadini che si sono opposti al Piano integrato di intervento ex Sace, interviene l'ex sindaco e consigliere comunale Roberto Bruni, dopo le accuse dei capigruppo di centrodestra.
"Non intendo sottrarmi alla polemica che il trio dei capigruppo consiliari della maggioranza di centrodestra a Palazzo Frizzoni (Daniele Belotti, Davide De Rosa e Giuseppe Petralia, ndr) ha voluto fare nei miei confronti per “non avere sprecato una sola parola per prendere le distanze” dall’azione legale iniziata dall’Immobiliare Conca Fiorita nei confronti degli esponenti della associazione “Il Mosaico” firmatari dei ricorsi al T.A.R. avverso il Piano Integrato di Intervento dell’ex Sace.
Nel prendere atto con soddisfazione che Belotti, De Rosa e Petralia riconoscono, anche se come al solito tardivamente, che il centrosinistra ha sempre fatto della partecipazione un punto cardine della propria azione politica ed amministrativa, osservo che non ho da prendere le distanze dall’Immobiliare Conca Fiorita per il semplice fatto che non ho nessuna contiguità con tale società. Non ho ritenuto di commentare sino ad ora la notizia dell’iniziativa legale intrapresa dalla medesima perché il fatto si commentava e si commenta da solo: anche se dettata dalla volontà di tutelare legittimi interessi troppo spesso sottovalutati in tutta la vicenda, si tratta infatti di un’iniziativa del tutto sbagliata e non condivisibile e che rischia di costituire un precedente pericoloso.
Consiglio al trio sopra citato di riservare però qualche bacchettata anche alla Giunta Tentorio, richiamandone l’attenzione sul dovere di imparzialità che chi svolge una pubblica funzione ha, anche, nei confronti delle associazioni “amiche”: intendo riferirmi al fatto che la Giunta, dopo mesi di “approfondimento”, e nonostante la proposta in tal senso da parte dell’Avvocatura Comunale, condivisa in un primo momento anche dal Sindaco, non ha ancora deliberato la costituzione in giudizio dell’Amministrazione Comunale per resistere al ricorso proposto da “Il Mosaico”, di cui era od è ancora Presidente la consigliera leghista Luisa Pecce Bamberga. Si può anche non concordare sul merito, ci mancherebbe, ma davanti al T.A.R., che è giudice di legittimità e non di merito, si ha il dovere istituzionale di difendere la legittimità delle delibere approvate dal Consiglio Comunale, anche se vengono contestate da “amici” dei nuovi amministratori”.
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Commenti
Personalmente avevo votato per lui alle precedenti elezioni, e non ho votato per Tentorio alle ultime, ma vedo che anche lui, come quasi tutti i politici a tutti i livelli, non riesce assolutamente a capire che i cittadini (e gli elettori) non sono solo dei sudditi ai quali si può far trangugiare tutto quel che si vuole.
In buona fede, forse ingenuamente, penso invece che le “vaccate” (scusate la volgarità) non abbiano colore, ed essendo questa delle due torri in via Baioni una delle più grosse che io abbia visto credo che sia pieno diritto degli abitanti, forse perfino un dovere, quello di difendersi, da qualunque provenienza politica essa arrivi, e di intralciare in ogni modo l’operazione.
Fabrizio 28.02.10