Pecce: «Sul caso Sace Bruni non sa neanche chi era a contestarlo»

Giovedì 18 Febbraio 2010 21:28
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Quelle accuse di Bruni proprio non le sono andate giù. E così la segretaria cittadina della Lega Luisa Pecce Bamberga ha preso carta e penna e scritto una replica all’ex sindaco. Ecco la versione integrale. “Personalmente chiamata in causa dall’ex sindaco Roberto Bruni in merito alla sua posizione nella questione Torri ex Sace, tengo a precisare e rettificare quanto erroneamente affermato come segue – scrive la Pecce Bemberga -. La sottoscritta non è e non è mai stata presidente del Mosaico, per la semplice ragione che lo stesso, nella sua veste di rete territoriale di quartiere che fa capo alla Circoscrizione di appartenenza, formata da residenti socialmente impegnati, non ha mai avuto la necessità di formare quadri burocratici. La sottoscritta, prima di assumere incarichi politici, era stata tra i promotori e fondatori, referente per la sezione ambiente, e per questo motivo le era stato in più occasioni richiesto di esserne anche il portavoce. Dall’elezione in poi è stata sostituita in questo ruolo da un membro della rete stessa. Coloro che con il loro ricorso al Tar hanno inteso opporsi a decisioni della passata Amministrazione, non sono iscritti a nessuna associazione e a nessun partito, sono unicamente dei cittadini attenti e sensibilizzati al tema della qualità della vita di tutta la città e che nel loro quartiere subiranno direttamente le pesanti conseguenze negative dei nuovi insediamenti del Piano d’intervento integrato Sace. E’ vero invece che le persone più direttamente impegnate nel Mosaico Ambiente sono state le prime a recepire e sostenere pubblicamente la ragioni della loro protesta.

Queste spiegazioni fanno intendere che l’ex sindaco non aveva neppure l’idea, nonostante i numerosi incontri e scontri, di chi fossero le persone che lo contestavano e portano a meglio capire come l’ex sindaco intendesse la “partecipazione”, indirizzata preferibilmente a sostenitori pronti ad applaudire decisioni già prese. La sottoscritta, invece, nel suo ruolo di consigliere comunale, perfettamente coerente a quanto promesso in campagna elettorale, coltiva a livello istituzionale il rapporto con i cittadini e con i diversi comitati, dedicando tempo ed energie ad un ascolto dialettico, attento e produttivo delle istanze del territorio. La sottoscritta auspica una soddisfacente e rapida conclusione della ormai troppo lunga vicenda riguardante il PII SACE, che, con la citazione in giudizio dei cittadini ricorrenti al Tar per un ipotetico rimborso di 8 milioni di euro, ha assunto risvolti di una gravità e aggressività davvero inaccettabili”.

(da Bergamosera, 18,02,2010)

Commenti

avatar nico
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...la “partecipazione”, indirizzata preferibilmente a sostenitori pronti ad applaudire decisioni già prese... A tal proposito perchè il Mosaico non organizza un'assemblea pubblica (o chiede alla Circoscrizione di organizzare) con Assesori, Sindaco e soprattutto Consiglieri attenti e sensibilizzati al tema della qualità della vita di tutta la città e che nel loro quartiere subiranno direttamente le pesanti conseguenze negative dei nuovi insediamenti del Piano d’intervento integrato Sace. Perchè non si informa e ci si limita a riportare (parzialmente) articoli? Scadenze elettorali troppo ravvicinate? E poi direi che è davvero capziosa la distinzione tra "referente della Sezione Ambiente", "portavoce", e "quadri burocratici"... Un po' di coerenza vorrebbe che non si rinnegasse un ruolo svolto appena diventa un poco "sconveniente". Che Bruni non avesse chiara la portata del malcontento e di là da vedere, che certe figure che erano in prima fila ora si tirino indietro, non si vogliano esporre e soprattutto -finora- si siano comportate all'opposto di quanto sostenuto in precedenza deve fare riflettere chi in buonafede vi ha seguito e appoggiato.
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