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Rassegna stampa e comunicati stampa de Il Mosaico

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PII Ex-SACE. Campo Utili? Il giardino del condominio!

Il giardino del Condominio 5b.jpg

venerdì, 30 ottobre 2009

L'Amministrazione non si costituirà nel ricorso del Mosaico. Centrosinistra all'attacco. Ex Sace, Palafrizzoni non si oppone al Tar

Il sindaco Franco Tentorio lo definisce un gesto di distensione: «Non volevamo dare un segno politico di contrapposizione». Da qui la scelta del sindaco di ritirare la delibera che autorizzava Palafrizzoni a costituirsi nel giudizio promosso da alcuni residenti della Conca Fiorita (che si riconoscono nell'associazione Mosaico) al Tar di Brescia, relativamente alla delibera consiliare di approvazione del Pii ex Sace.
Di più: «Riteniamo che il ricorso al Tar possa essere uno strumento utile per la mediazione in sede di presentazione del progetto vero e proprio», spiega il sindaco. In pratica, vista da Palafrizzoni versione centrodestra, il ricorso amministrativo dell'associazione contraria agli insediamenti alla Conca Fiorita potrebbe essere uno degli strumenti possibili per la trattativa con i privati che dalla loro hanno comunque volumetrie regolarmente concesse e una convenzione messa nero su bianco. O comunque ad un passo dalla firma.
Una scelta, quella «della rinuncia a far valere in giudizio le ragioni a sostegno della legittimità dei provvedimenti adottati dall'amministrazione comunale, che pare davvero grave e sorprendente» stigmatizzano i consiglieri comunali del centrosinistra «perché la non condivisione nel merito del provvedimento impugnato da parte della Giunta attualmente in carica non può comportare la rinuncia ad affermarne e sostenerne la piena legittimità» si legge in un'interpellanza.
Inoltre il centrosinistra sottolinea come «siano apparse a più riprese notizie circa la volontà dell'amministrazione in carica di apportare modifiche al Pii ex Sace senza che alcuna informazione sia stata fornita, allo stato, ai consiglieri comunali, nonostante la rilevanza dell'intervento urbanistico in questione». Da qui la richiesta di conoscere i motivi del ritiro della delibera, di sapere se la convenzione urbanistica sia stata già sottoscritta e se e quali modifiche si intendano apportare a tale Pii e quale sia l'iter procedurale previsto per la loro eventuale approvazione».
Nell'attesa della risposta in aula, la decisione del Comune si può interpretare solo in un modo, cercare di creare un clima disteso con l'associazione, poco convinta (eufemisticamente) dell'epilogo della convenzione con i privati. Atto però dovuto per legge, in quanto conseguenza di una regolare deliberazione dell'aula la scorsa primavera. Il tentativo di tagliare le volumetrie previste ci sarà, con quale esito è difficile prevedere: nell'attesa Palafrizzoni ha strappato l'impegno a rivedere almeno le altezze. Per i metri cubi si vedrà.

 

giovedì, 22 ottobre 2009

SACE, PARTITA ANCORA APERTA

La Giunta - "In sede progettuale e attuativa si potrà ancora trattare, anche sui volumi": lo dice l'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta. Slitta ancora l'approvazione del Piano opere pubbliche.
 
Sace, ancora spazio per la trattativa

Sembrava cosa fatta l’accordo tra il Comune e l’operatore che realizzerà il Piano integrato di intervento all’ex Sace di via Baioni. Sembrava cosa fatta e definitiva stando alle parole dell’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta che il 30 settembre scorso aveva parlato di un accordo “sulla riduzione delle altezze degli edifici ma non di una diminuzione dei volumi, e allo stesso tempo di una revisione dell’intervento (nell’ambito dello stesso Pii, ndr) sul Campo Utili”.

Sembra un bel progetto, visto dall'alto, ma il risultato finale, visto normalmente dal basso, assolutamente NO!

 

lunedì, 19 ottobre 2009

Comunicato stampa su SACE de IL MOSAICO AMBIENTE. Delegazione di cittadini di Conca Fiorita e de Il Mosaico Ambiente a colloquio dal Sindaco Tentorio

Il 19 ottobre 2009 una delegazione costituita da rappresentanti di cittadini del quartiere di Conca Fiorita e de IL MOSAICO AMBIENTE sarà ricevuta dal Sindaco Franco Tentorio. Il tema di discussione è l'evoluzione della questione relativa al PII Sace che da un anno e mezzo sta a cuore ai residenti di Conca Fiorita, sempre più preoccupati. Francesco Cuni, portavoce de IL MOSAICO AMBIENTE, ha già espresso amarezza per come sia stata gestita la situazione anche dopo le elezioni, nonostante alcune rassicurazioni in campagna elettorale circa la rizuzione, non solo delle torri, ma soprattutto della volumetria prevista (91.000 mc) ritenuta eccessiva rispetto al PRG (52.000 mc).

Eh si, 40.000 metri cubi circa in più concessi all'operatore privato, approvati dalla precedente Amministrazione Bruni, sono davvero troppi!

L'obiettivo da perseguire resta sempre la riduzione della volumetria. Ma questo, più volte è stato fatto presente, alla vecchia amministrazione nonchè, recentemente, all'attuale!

 

Sace, il Mosaico protesta ancora: "Il nuovo accordo è un tradimento"

Bergamo - "Ci era stato promesso il coinvolgimento nella trattativa con l'operatore privato e una modifica sostanziale del progetto: nulla di tutto questo. L'Amministrazione sta garantendo al privato gli stessi volumi, è assurdo".

sace3.JPG“Sorpresi e delusi”: Francesco Cuni, portavoce dell’associazione Il Mosaico, parla così dei propri associati, dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta sull’accordo ormai prossimo con l’operatore privato del Piano integrato di intervento ex Sace. Sul suo blog l’associazione annuncia un incontro con il sindaco Franco Tentorio e lo stesso assessore, “senza nascondere una certa preoccupazione per l’indirizzo che la vicenda sembra avere preso” (l'immagine è un rendering del progetto)

 

 

giovedì, 15 ottobre 2009

DICONO DI NOI. Torri Sace: il Mosaico a colloquio con il sindaco Tentorio

sace11.jpgLe torri previste dal precedente progetto sull'area Sace

CONCA FIORITA — Vista la recente, quanto inaspettata escalation della vicenda Sace, i componenti dell’associazione il Mosaico Ambiente hanno chiesto ed ottenuto di incontrare il sindaco Franco Tentorio lunedì 19 ottobre 2009 per essere informati sul reale stato dell’accordo raggiunto con i proprietari dell’area ex Sace. In tale sede verranno discusse le richieste che dal 2008 il Mosaico ha sempre fatto presente: riduzione volumetrica e delle altezze delle torri.

L’associazione il Mosaico Ambiente, che si è fatta portavoce per più di un anno e mezzo della sentita contrarietà verso il suddetto piano urbanistico da parte dei residenti di Conca Fiorita, Valtesse e S.Colombano, si è immediatamente adoperata per ottenere un incontro urgente con il sindaco e l’assessore all’Urbanistica.

In attesa di avere acquisito tutte le informazioni tecniche e legali sullo stato effettivo della trattativa, e non nascondendo viva preoccupazione per l’indirizzo che la vicenda, per quanto emerso dalle dichiarazioni di stampa, sembra avere preso, assicura che non intende venir meno al suo impegno per la salvaguardia e tutela del territorio in questione e dei suoi residenti. Tutto ciò mentre il ricorso legale al Tar da parte di cittadini sostenuti dall’associazione procede comunque nel suo iter.

13/10/2009 - Bergamosera.it

 

 

sabato, 10 ottobre 2009

MOSAICO AMBIENTE. Comunicato sul PII Sace.

Avendo appreso per mezzo stampa della avvenuta firma della convenzione inerente l'ormai famoso PII Sace di via Baioni e senza essere stato previamente informato né tanto meno consultato, Il Mosaico  Ambiente, che si è fatto portavoce per più di un anno e mezzo della sentita contrarietà verso il suddetto piano urbanistico da parte dei residenti di Conca Fiorita, Valtesse e S.Colombano, si è immediatamente adoperato per ottenere un incontro urgente con il Sindaco e l'Assessore all'Urbanistica  entro la fine della prossima settimana.

In attesa di avere acquisito tutte le informazioni tecniche e legali sullo stato effettivo della trattativa e non nascondendo viva preoccupazione per l'indirizzo che la vicenda, per quanto emerso dalle dichiarazioni di stampa, sembra avere preso,  assicura che non  intende venir meno al suo impegno per la  salvaguardia e tutela del territorio in questione e dei suoi residenti. Tutto ciò mentre il ricorso legale al TAR da parte di cittadini sostenuti dalla ns. Associazione procede comunque nel suo iter .

Seguiranno puntuali aggiornamenti e comunicazioni .

 Il Mosaico Ambiente

 

 

giovedì, 01 ottobre 2009

Accordo con i privati: giù le altezze delle Torri Sace

BERGAMO — Obiettivo ridimensionamento. Come promesso in campagna elettorale, l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta ha annunciato ieri in una conferenza stampa a Palazzo Frizzoni di aver raggiunto un accordo con gli operatori privati dei piani integrati di intervento ex Sace ed ex Enel, di cui tanto si è discusso in campagna elettorale e su cui l’amministrazione Bruni si è giocata un bel po’ di voti.

P1012726-300x225.jpeg“Grazie a una forte volontà del Comune, il privato è venuto incontro alle nostre richieste – ha precisato il sindaco di Bergamo Franco Tentorio – e nonostante i progetti esecutivi già firmati dalla precedente amministrazione si è arrivati a un accordo”.

Una strategia, quella del Comune improntata al “se si vuole, si può”. Una tattica che punta a far breccia dove ci sono margini, pur minimi, di manovra, e orientata alle richieste di residenti. E così “è prevista una diminuzione sostanziale in altezza delle torri della Sace – ha assicurato l’assessore Pezzotta – mentre il campo Utili verrà risistemato ma continuerà ad avere l’aspetto attuale, senza diventare un appendice del centro residenziale come era invece previsto dal progetto esecutivo della precedente amministrazione, che non piaceva al quartiere”. Situazione che comporterà minori oneri di urbanizzazione per il privato che potrebbe in questo modo recuperare parte degli introiti andati perduti. ” Si tratta di ridisegnare un equilibrio economico” ha spiegato Tentorio.

“Gli operatori – ha proseguito Pezzotta – hanno dato disponibilità sottoscritta formalmente a rivedere i progetti esecutivi. A breve firmeremo le convenzioni che daranno attuazione tecnica ai miglioramenti concordati”. Per l’ex Sace ci sarà una riduzione delle altezze, ma non delle volumetrie già acquisite.

“In questo tentativo di mediazione partivamo in salita – ha spiegato il sindaco dato che i Pii erano già stati approvati. Siamo soddisfatti degli accordi raggiunti e anche del fatto che la Sace ha garantito che manterrà in via Baioni un luogo di lavoro per 300 persone”.

Per quanto riguarda invece l’ex Enel, il Comune ha ottenuto che un parcheggio dentro l’area d’intervento venga destinato ai dipendenti delle due cliniche private della zona, la San Francesco e la Castelli, liberando così gli spazi loro assegnati nelle vicinanze e rendendoli pubblici. Novità in vista anche per il pericoloso incrocio tra le vie Garibaldi, Nullo e Statuto. Sparirà l’edicola al centro e verrà realizzata una rotonda per migliorare una zona fondamentale per l’accesso al centro cittadino e in passato già teatro di gravi incidenti.

01 ottobre 2009 - www.Bergamosera.com

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