Otto milioni di richiesta di danni e piena solidarietà di Palafrizzoni agli esponenti dell'associazione «Il Mosaico» chiamati in causa dall'immobiliare Conca Fiorita per l'opposizione al Tar sul Pii ex Sace. «La Giunta esprime viva preoccupazione per l'azione giudiziaria, anche perché rischia di incidere negativamente sulle trattative attualmente in corso per ridefinire le volumetrie del Piano integrato d'intervento: la Giunta non mancherà comunque di dare ulteriore impulso a dette trattative, nell'auspicio di giungere alla soluzione più opportuna» si legge in un comunicato.
Decisamente più aggressiva la posizione del centrodestra, espressa dai capigruppo Daniele Belotti (Lega), Davide De Rosa (Lista Tentorio) e Giuseppe Petralia (Pdl): «La richiesta è semplicemente sconcertante ed è un atto per il quale i promotori se ne assumono tutte le responsabilità. Non solo è un assurdo dal punto di vista legale, ma soprattutto è pericoloso per la partecipazione popolare nelle scelte della città. Questa decisione non può che essere condannata da tutte le forze politiche: peccato che, invece, da coloro che hanno sempre fatto della partecipazione un punto cardine ci sia stato il silenzio più assoluto. Il riferimento è al centrosinistra e all'ex sindaco Roberto Bruni che non ha sprecato una sola parola per prendere le distanze dall'azione legale che sa tanto di intimidazione avanzata dai proprietari dell'area ex Sace». I gruppi consiliari di maggioranza, invece, «condannano fermamente questo grave atto verso una protesta legittima che ha avuto il merito, tra gli altri, di creare un forte e positivo dibattito democratico sulle scelte urbanistiche della città ed esprimono la loro solidarietà agli 8 esponenti dell'associazione presi di mira dalla richiesta di risarcimento».
10 febbraio 2010 - L'Eco di Bergamo
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